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Intervista a Paolo Ianche sul
counseling di prevenzione AIDS con persone omosessuali
Presentazione dell’intervistato e della sua attività
Sono medico di famiglia e sono socio del circolo Arcigay Arcobaleno a
Trieste, dove mi occupo insieme ad altri operatori delle tematiche riguardanti
la prevenzione delle malattie sessuali mediante gli strumenti del counseling
on-line
e telefonico. Per contattarmi la mia email è pianch@tin.it.
Oppure telefonare al circolo Arcobaleno al numero 040.630606.
Perché una rubrica on-line di prevenzione/riduzione
del rischio AIDS?
Perchè il rischio Aids è sempre meno percepito nella realtà
gay e perché un rubrica on-line offre un contatto più confidenziale
e riservato, anche per quelle persone LGB che hanno difficoltà
a rivelare ad altri la loro sessualità.
Quali sono gli utenti di Internet e le persone
che si rivolgono ad un servizio di counseling di altro tipo (faccia-a-faccia,
telefonico)? quali le differenze e le analogie più importanti in
fatto di AIDS ?
Non ho una sufficiente casistica per dire se ci sono differenze in fatto
di Aids. Quello che emerge è che nella consulenza via internet
c’è molta più libertà di esprimere le proprie
paure e parlare dei propri comportamenti sessuali senza inibizioni.
Utenti di Internet LGB (lesbiche gay bisessuali)
e utenti di Internet eterosessuali: quali le differenze e le analogie
più importanti in fatto di AIDS?
Dalla mia limitata esperienza emerge che la paura e le ansie legate all’Hiv
vengono espresse e vissute allo stesso modo.
Fare prevenzione/riduzione del rischio AIDS on-line
e con altri canali (esempio: contatto/counseling faccia-a-faccia, telefonico):
quali le differenze e le analogie più importanti, con particolare
riguardo per le persone LGB?
La differenza più importante riguarda l’espansione della
richiesta di counseling on line e la contrazione che noi abbiamo notato
delle richieste via telefonica. In generale parlando di prevenzione /
riduzione del rischio AIDS le difficoltà sono legate innanzitutto
alla difficoltà di reperire volontari disposti ad impegnarsi in
questo campo ed alla difficoltà di raggiungere la popolazione LGB.
La modalità che noi utilizziamo è quella del counseling
di tipo rogersiano.
Le conclusioni che posso trarre sono che c’è un grande bisogno
di avere la possibilità di esporre le proprie ansie riguardo L’Aids,
e che in questo campo non vi sono sostanziali differenze tra etero ed
omosessuali. Questo bisogno di avere informazioni corrette e facili da
reperire si scontra con il sostanziale silenzio che attualmente circonda
l’Aids nei massmedia.
Sitografia
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