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Rivelazioni - Cronache di Pierre


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TITOLO

Rivelazioni – Cronache di Pierre

 

FORMATO

Fotoromanzo formato da 28 pagine, liberamente consultabile su Internet al seguente sito web: http://it.gay.com/infogay/fotoromanzo/

 

ENTE PROMOTORE

n.d.

 

LINGUA

L’edizione originale è in francese; disponibile la traduzione in lingua italiana.

 

DESCRIZIONE

Viene narrata la storia di Pierre attraverso le caratteristiche classiche del fotoromanzo, vale a dire con una successione di foto e dialoghi e – inevitabilmente – l’happy-end. Come se ci venisse mostrata una sorta di educazione sentimentale omosessuale, Pierre dapprima deve imparare ad accettare il proprio orientamento sessuale, e poi imparare a confrontarsi con il mondo esterno, le sue insidie, i suoi rischi, le sue risorse.

Questa campagna di prevenzione non si limita a fornire indicazioni comportamentali per praticare sesso più sicuro, ma le inscrive all’interno di una storia in cui si è cercato di rendere le difficoltà quotidiane (sentimentali ma non solo) che un percorso di coming out implica per un adolescente ed un giovane adulto. Una scelta del genere ha comportato anche la presenza di immagini esplicite di rapporti sessuali, un elemento la cui presenza, in campagne di questo tipo, non è sempre frequente.

Testo (selezione): “Pierre scende dal treno. Si sente strano, il suo cuore batte forte. Quello che gli accadrà forse cambierà la sua vita”.

 

FEEDBACK DA PARTE DEGLI INTERVISTATI

Questa campagna si caratterizza per reazioni molto contrastanti fra di loro. Per qualche intervistato l’idea di un fotoromanzo è innovativa, ed in quanto tale in grado di raggiungere un numero elevato di persone; per altri, invece, è proprio la forma stessa del messaggio che impedisce una maggiore diffusione (“come si crede di raggiungere quei ragazzi che frequentano i clubs o i luoghi di cruising?”). A questo riguardo è poi interessante dare conto dell’opinione di un singolo intervistato, secondo cui un messaggio legato ad un comportamento sessuale volto a ridurre i comportamenti a rischio può essere sminuito, nella sua importanza, se comunicato “con un linguaggio ‘alla Harmony’”.

Ed è proprio una delle caratteristiche narrative classiche del fotoromanzo, vale a dire il cosiddetto “lieto fine”, che viene maggiormente criticato: si rischia di dare un’immagine troppo rassicurante di un percorso che rimane non facile ed in cui (al contrario di quello che succede a Pierre, il protagonista) non è scontato riuscire a trovare un aiuto – un sostegno – nelle persone che ci circondano.

Un altro argomento dibattuto è la presenza di scene esplicite di rapporti sessuali: per alcuni costituiscono un punto di onore per questa campagna di prevenzione, che ha il coraggio di mostrare le cose come sono; per altri si tratta del maggiore limite della campagna, di un ostacolo per una più ampia diffusione. Inoltre, “si corre il rischio di spaventare un giovane che è ancora agli inizi”. La presenza di alcune scene che rappresentano luoghi di cruising non viene percepita come un messaggio di salute rivolto alle pratiche sessuali maggiormente a rischio, ma come fase non obbligatoria nel percorso di scoperta ed accettazione della propria omosessualità e, come tale, da non includere necessariamente in una campagna che si presuppone rivolta a tutti gli MSM (un’opinione, questa, comunque limitata a pochi intervistati).

Il messaggio principale della campagna è stato colto da tutti gli intervistati: alcuni, però, hanno criticato la mole di argomenti di cui il fotoromanzo tratta, quasi come se la massa delle problematiche crei un effetto di confusione. Fra i vari temi, c’è accordo su quello che è stato maggiormente sacrificato: la rappresentazione degli effetti fisici di un contagio al virus HIV: si dice che “manca l’effetto shock, che, con argomenti del genere, è forse la strategia comunicativa più efficace”.

Infine, alcuni hanno avuto difficoltà ad identificarsi con il protagonista, criticandone “la passività di fronte agli eventi”; per la maggioranza, invece, l’aspetto più pregevole della campagna è proprio la corretta, fedele, sincera rappresentazione dei dubbi del protagonista, nei rapporti con se stesso e con l’ambiente che lo circonda
.


   

Punteggio medio assegnato ai personaggi: 9,3 su 10.
Punteggio medio assegnato al contesto: 8,0.
Punteggio medio assegnato ai testi: 8,4.
Punteggio medio assegnato alla campagna: 8,6.

 

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