La bocca è uno delle parti più sexy del corpo! Si possono fare tante cose con diverse parti del corpo dell'altro: baciare, succhiare, leccare. Una di queste è il pompino, ovvero succhiare il cazzo. Il pompino è in assoluto la pratica più diffusa tra gli uomini che fanno sesso con uomini.

COS'E'

il pompino è la pratica di succhiare il pene (cazzo). Chi lo fa (succhia) è il ricettivo, chi lo riceve (viene succhiato) è l'insertivo.

Ci possono essere tanti motivi per succhiare: banalmente perché eccita, perché ti senti di avere il controllo sul piacere dell'altro o che l'altro abbia il controllo di te con la mano mentre fai il pompino, perché ti piacciono i rumori e mugolii che fa chi lo riceve e il fatto che sia tu a provocarli, perché ti piace il modo in cui lo senti in bocca, perché ti piace il modo in cui l'altro ti guarda mentre lo succhi, ecc. Quando si è nel "mood" giusto, sicuramente verrà anche meglio. Nessuno però deve sentirsi obbligato a farlo (o a riceverlo) solo perché lo fanno in tanti: magari non sei convinto dell'altro, magari non ti piace il suo cazzo, magari non ti piace il suo odore. O magari ha delle "cose" sospette sul cazzo: un'ulceretta o una specie di ferita sul glande, una escrescenza strana sulla pelle o sul glande, oppure una secrezione strana che non ti sembra il solito liquido prespermale trasparente. Prenditi il tuo tempo per valutare se e come procedere!

Si può cominciare leccando intorno, anche le palle oltre all'asta, e intanto si vede l'effetto che fa e si dà un'occhiata ad eventuali cose "sospette". Nel frattempo leccare aiuta anche a lubrificare. In generale, anche quando passi direttamente a prenderlo in bocca (o in gola) e a succhiare, più lubrifichi con saliva, più sarà anche eccitante ed efficace il pompino. Se c'è qualcosa che non ti piace o che vorresti che l'altro facesse, diglielo, sia che tu sia quello che sta facendo il pompino, sia che tu sia quello che lo riceve.

In gergo si chiama "deep throat" l'atto del prendere il cazzo fino in fondo facendolo scivolare in gola in profondità. E' un aspetto diverso del pompino.

IL RISCHIO NEL POMPINO 

Il rischio HIV nel fare un pompino è estremamente limitato se non c'è eiaculazione interna, cioè se si evita di farsi venire in bocca. Quando c'è solo passaggio di liquido pre-spermale, è difficile che il virus trovi veramente una "porta" di ingresso nella bocca, da una parte perché nel pre-spermale il virus è poco e dall'altra perché la superficie della bocca è molto forte. Il rischio HIV eventuale comunque è solo per chi fa il pompino, non per chi lo riceve. Non ci sono ad oggi casi di infezione per questo solo atto sessuale (ricettivo insertivo).

Se però il tuo partner ti viene in bocca, questo aumenta il rischio, perché se ha l'HIV e non è in terapia ha anche probabilmente molto virus nello sperma, e allora potrebbe più facilmente trovare una "porta" anche in bocca. Se in più hai qualche problema in bocca/infezioni (gengive sanguinanti, afte e ulcere, infezioni in gola) il rischio HIV ma anche di altre infezioni aumenta ulteriormente. Evita quindi magari di lavarti i denti vigorosamente come se stessi raschiando qualcosa prima di fare sesso, perché rischi solo di irritare o far sanguinare le gengive. 

Se vuoi ridurre al massimo il rischio HIV nel pompino, evita quindi di farti venire in bocca o di ingoiare. Se il tuo partner ti viene in bocca, sputa e sciacquati la bocca. Se hai ingoiato lo sperma, bevi subito dell'acqua in modo da pulire bocca e "canale" che va allo stomaco. Il fattore di maggior rischio infatti è il tempo in cui lo sperma (e quindi il virus) rimane a contatto con le mucose da cui può entrare nel corpo: prima "lavi via", meglio è!

Se ti piace giocare con lo sperma, e riceverlo in bocca per te è una pratica eccitante, prova a puntare su fantasie erotiche simili che ti soddisfino sessualmente: per esempio farti venire sulle labbra, oppure in faccia. Ricorda però, quando ti fai venire in faccia, che l'occhio è una porta di ingresso per il virus HIV: se quando ti viene in faccia ti centra l'occhio, aumenta certamente il rischio, perché l'occhio si irrita e si irrora di sangue, e quello diventa un canale "assorbente". 

Il pompino però è molto vulnerabile anche senza sperma rispetto ad altre infezioni sessualmente trasmissibili: Gonorrea, Clamidia, Sifilide. In questo caso che l'altro venga o meno in bocca non è importante rispetto al rischio di infezione, e il rischio riguarda sia chi fa sia chi riceve il pompino.

Chi fa il pompino potrebbe avere una gonorrea o una clamidia in gola, oppure avere una sifilide sempre in gola o sulle labbra e la lingua. In questo caso ANCHE chi riceve il pompino è in realtà a rischio, cioè può contrarre una di queste, e purtroppo non c'è un modo per verificare che chi sta ricevendo in bocca/gola non abbia niente. D'altra parte chi riceve il pompino potrebbe sempre avere una gonorrea, clamidia o sifilide sul pene e trasmettere in bocca a chi gli fa il pompino. Un modo per ridurre questo rischio, come dicevamo sopra, è cercare di fare una breve ispezione mentre si gioca preliminarmente col cazzo: un'ulceretta o una specie di ferita sul glande potrebbe essere sintomo di silfide (cioè un "sifiloma"), una escrescenza strana sulla pelle o sul glande potrebbe essere un condiloma, oppure una secrezione strana dall'uretra che non ti sembra il solito liquido prespermale trasparente (giallastra o biancastra) potrebbe essere sintomo di gonorrea o clamidia. Non aver paura a chiedere all'altro se quella cosa che noti è normale per lui (a volte molti hanno escrescenze da anni che non c'entrano nulla con condilomi, oltre al fatto che i condilomi hanno forme abbastanza tipiche), e se comunque non sei convinto metti il preservativo. Considera però in ogni caso che spesso queste infezioni sono poco o nulla sintomatiche, quindi "darci un'occhiata" può ridurre un po' il rischio nei casi "grossolani" ed evidenti, ma l'unico modo per ridurre veramente il rischio è mettere il preservativo.

Per chi ha frequenti partner con cui fa sesso orale, sarebbe opportuno fare controlli regolari (almeno ogni 6 mesi) per STI come gonorrea, clamidia e sifilide. Siccome si possono curare, vale la pena "trovarle" e togliersele, così si evita di trasmetterle e si evitano progressioni spiacevoli.

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