La prevenzione combinata è un insieme di strumenti pensati in modo strategico a più livelli per dare risposte specifiche ai bisogni di una specifica comunità e dei suoi singoli componenti, ed è usata nella misura e “in scala” necessaria ad avere un impatto positivo ed efficace. In altre parole, per colpire l’HIV abbiamo ormai diverse cartucce nella pistola, ma sono comunque poche e diversamente efficaci, e vanno quindi sparate bene se si vuole avere un risultato.

In generale prevenzione combinata significa dunque:

  • conoscere i bisogni di prevenzione specifici delle varie popolazioni e dei singoli individui;
  • scegliere di fare meno di qualcosa e più di qualcos’altro tra i vari strumenti a disposizione in base agli specifici bisogni di prevenzione;
  • fare interventi a tutti i livelli possibili: strutturale, ambientale, biomedico, sociale, individuale, comportamentale, etc.

Condom e lubrificante è da sempre la risposta classica, unita ad un tentativo di influenzare i comportamenti sessuali per ridurre quelli a rischio (meno partner, non uso/abuso di sostanze, ecc.).

Negli anni è stata tentata anche la formula ABC (tradotto l’acronimo inglese in italiano: astieniti, sii fedele, usa il condom), che si basa totalmente sul tentativo di influenzare i comportamenti, molto spesso con vari risvolti anche volutamente moralistici, sicuramente scarsamente attenti ai bisogni della sessualità e comunque di dubbia efficacia.

Purtroppo dire prevenzione combinata in Italia è un po’ come bestemmiare in chiesa. Non esiste in Italia una strategia di prevenzione combinata a livello di salute pubblica, per motivi a nostro parere molto chiari: da una parte non c’è in generale una cultura pragmatica abituata ad individuare problemi e a trovare soluzioni; dall’altra la cultura che c’è, anche istituzionale e politica, ha paura del sesso, e quindi dell’HIV.

LA PREVENZIONE COMBINATA PER ARCIGAY

Gli obiettivi principali di una strategia efficace secondo Arcigay sono:

  • promuovere sia la tradizionale strategia basata su condom/lub sia strategie complementari e/o alternative basate sui farmaci antiretrovirali o altre considerazioni di ordine comportamentale, in base agli specifici bisogni di prevenzione;
  • aumentare la disponibilità “ambientale” degli strumenti di prevenzione di base necessari per l’attuazione efficace della strategia, in primo luogo preservativi e lubrificanti;
  • favorire il dialogo comunitario sulla sessualità, il sesso, le IST e l’HIV, e il benessere sessuale della comunità e dei singoli;
  • facilitare l'accesso al test per l'HIV in primo luogo, ma anche per le altre IST;
  • ridurre il minority stress e lo stigma HIV, come mezzi imprescindibili di miglioramento sia del benessere sessuale, sia del dialogo comunitario.

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