Esistono molti tipi diversi di papillomavirus che colpiscono la pelle o la mucosa genitale. I papillomavirus sono molto contagiosi. Colpiscono la mucosa genitale e si trasmettono attraverso il contatto pelle-pelle in rapporti sessuali vaginali, orali e anali non protetti.

Nei due terzi delle infezioni non compaiono segni clinici. Nel caso in cui si presentino dei sintomi, questi si manifestano come alterazioni cutanee nella forma di verruche (anche dette condilomi) all’interno della vagina o nell’ano e, a volte, anche intorno alla bocca, a seconda del tipo di contatto che c'è stato. Il condiloma acuminato è un'escrescenza con una forma simile ad un cavolfiore. Determinati tipi di HPV possono dare luogo all’insorgenza del tumore del collo dell’utero o di tumori del colon-retto o anali.

I tipi 6 e 11 di HPV sono responsabili del 90% dei casi di condilomi genitali, mentre i tipi 16 e 18 sono responsabili del cancro alla cervice o al retto. Fra coloro che vengono infettati dal HPV genitale si stima che solo una "piccola percentuale" (tra l'1 e il 5%) sviluppi condilomi. Tutti coloro che hanno contratto il virus sono invece in grado di trasmetterlo. Altri tipi di HPV sono in grado di causare il cancro cervicale e, probabilmente, diversi tipi di cancro anale. Tuttavia è importante sottolineare che i vari tipi di HPV che causano la stragrande maggioranza dei condilomi genitali non sono gli stessi che possono aumentare il rischio di cancro genitale o anale. Alcuni studi hanno verificato che la prevalenza dell'HPV in un dato momento può raggiungere il 27% di tutte le persone sessualmente attive, e sale al 45% nella fascia di età tra i 14 ei 19 anni.

CURA, VACCINAZIONE E PREVENZIONE

Non esiste una cura specifica per HPV. Esistono invece metodi per curare i condilomi, che vengono trattati per ridurre l'infettività del paziente, anche se non esistono prove di riduzione certa della trasmissione del virus una volta che le verruche siano state rimosse. A seconda delle dimensioni, localizzazione ed altri aspetti si consiglia uno specifica strategia di trattamento: gel, crema, unguento, azoto liquido, asporto chirurgico, laser, ecc.

Cervarix (GlaxoSmithKline) è un vaccini tetravalente, che protegge contro 4 tipi di papillomavirus (tipi 16, 18, 6 e 11), mentre Gardasil (Sanofi Pasteur - MSD) è un vaccino bivalente, che protegge contro 2 (tipi 16 e 18). Il vaccino è preventivo, non ha alcuna efficacia terapeutica, e per poter essere efficace deve essere effettuato prima dell'esposizione al tipo di virus, preferibilmente prima dell'inizio dell'attività sessuale. In Italia è stata pianificata una strategia di vaccinazione pubblica contro il Papilloma virus (HPV), ma solo per le donne. In alcuni paesi (come il Regno Unito, Stati Uniti e Canada) è già stato approvato per la vaccinazione dei maschi.

Le diverse regioni hanno strategie vaccinali e costi diversi per il vaccino tetravalente dell’HPV, e sono strategie “di genere”, diverse cioè per uomini e donne.

I preservativi e l’osservanza costante delle regole del Safer Sex riducono il rischio di contagio. Tuttavia occorre tenere presente che il virus dell’HPV si può trasmettere anche semplicemente per contatto con una zona infetta non protetta dal preservativo, pur in presenza di preservativo durante il sesso, come la zona pelvica attorno al pene.    

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