L’epatite è un’infiammazione del fegato molto spesso causata da virus. I principali agenti infettivi dell’epatite sono l’epatite A, B e C.

Epatite A

Il virus dell’epatite A prolifera nel fegato umano e viene espulso attraverso l’intestino. Pertanto, la trasmissione dell’infezione avviene attraverso acqua o alimenti contaminati da feci. Anche i molluschi e gli ortaggi contaminati da sostanze fecali possono costituire una fonte di infezione. L’infezione può essere trasmessa anche con il rimming (contatto oro-anale, cioè leccando l’ano), a causa appunto di tracce per quanto minime di feci.

La durata della malattia va da 1-2 settimane a più di 6 mesi ma non diventa mai cronica. Normalmente l’infezione non determina danni collaterali.

Epatite B

Il virus dell’epatite B è altamente infettivo e viene trasmesso attraverso il contatto con i fluidi corporei (in particolare il sangue e le secrezioni genitali) di persone infette. La trasmissione può avvenire con l’utilizzo condiviso di siringhe e con i rapporti sessuali ma anche in caso di minuscole lesioni della pelle o attraverso le mucose.

Esiste un vaccino contro l’epatite B. Normalmente coloro che sono nati in Italia dopo il 1991, o che a quella data avevano meno di 12 anni, dovrebbero essere stati già obbligatoriamente vaccinati. Per gli altri, la vaccinazione contro l’epatite B è consigliata: per gli uomini che fanno sesso con uomini è gratuita.

Epatite C

Il virus dell’epatite C viene trasmesso soprattutto con l’uso condiviso di siringhe e di aghi nel consumo di droghe per via endovenosa.

La trasmissione sessuale dell’epatite C è relativamente rara, ma negli ultimi tempi si verifica più frequentemente negli uomini che fanno sesso con uomini in relazione a rapporti anali non protetti (più a rischio di “traumi” interni che implicano trasmissione di sangue) o a fist-fucking collettivo.

In molti casi l’epatite non presenta sintomi. In alcuni casi compaiono sintomi patologici generali come affaticamento, nausea, febbre e vomito. Può comportare anche la colorazione gialla degli occhi e successivamente anche della pelle. Altri segni della malattia sono feci chiare e che galleggiano in acqua, urine scure e prurito in tutto il corpo. Le conseguenze più gravi sono cancro e danni al fegato (solo nel caso di epatite B+C).

La fascia d’età maggiormente colpita dalla patologia dell’epatite A è quella che va dai 20 ai 30 anni in entrambi i sessi. Gruppi ad alto rischio di contagio da epatite B sono le persone che hanno rapporti sessuali non protetti. Complessivamente il 60-80% di tutte le infezioni da epatite C sono da ricondurre al consumo di droghe per via endovenosa. Il trattamento di un’infezione cronica da epatite B e C dura a lungo e non sempre garantisce la guarigione.

Con il Safer Sex, evitando lo scambio di siringhe è possibile ridurre il rischio di contrarre la malattia. La vaccinazione profilattica contro l’epatite B è consigliata a tutte le persone sessualmente attive. Per gli MSM è gratuita e va assolutamente consigliata! Contro l’epatite C non esiste un vaccino.

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